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WILDWOOD – I segreti del bosco proibito apre Alice nella Città

 WILDWOOD – I segreti del bosco proibito apre la nuova edizione di Alice nella Città.

Il nuovo film d’animazione in stop-motion firmato LAIKA aprirà la 24. edizione del festival Alice nella Città come Evento Speciale Fuori Concorso.

Diretto e prodotto da Travis Knight e scritto da Chris Butler uscirà al cinema il 22 ottobre 2026, distribuito da Notorious Pictures. 

L’attesa anteprima si terrà al Teatro Sistina di Roma e sarà accompagnata, in esclusiva per “Fuori Sala”, l'installazione immersiva The Wildwood Sigil Tree, creata dallo studio cinematografico LAIKA. I partecipanti potranno esplorare in anteprima il magico e oscuro universo visivo del film, basato sull'omonimo romanzo fantasy di Colin Meloy attraverso un'installazione sensoriale.


Basato sull’omonimo romanzo di Colin Meloy, illustrato da Carson Ellis, WILDWOOD – I segreti del bosco proibito porta sul grande schermo un vasto universo fantasy attraverso l’approccio unico di LAIKA alla stop-motion. Personaggi, ambienti e dettagli vengono realizzati fisicamente e animati a mano, fotogramma per fotogramma, dando vita a un mondo fantastico e allo stesso tempo concreto.

Il film racconta la storia di Prue McKeel, un’adolescente intraprendente che, dopo che il suo fratellino viene rapito da uno stormo di corvi, si lancia in una disperata missione di salvataggio nel bosco proibito, una foresta incantata nascosta appena oltre Portland, in Oregon.

Insieme al compagno di scuola Curtis Mehlberg, tanto maldestro quanto leale, Prue attraversa un mondo abitato da animali parlanti, banditi e figure potenti mosse da dolore e ambizione.

Quando i due ragazzi si ritrovano coinvolti in un conflitto che minaccia l’equilibrio stesso della foresta, Prue dovrà scoprire una forza e una fiducia in sé che non pensava di possedere. Per salvare suo fratello e proteggere il fragile futuro di Wildwood, dovrà rischiare ogni cosa.


WILDWOOD – I segreti del bosco proibito : le parole del regista


Wildwoodè il progetto più personale” della sua carriera e il film più complesso mai affrontato da LAIKA: un'opera sviluppata nel corso di molti anni che amplia ulteriormente le possibilità espressive della stop-motion e conferma la volontà dello studio di continuare a spingere in avanti i confini dell'animazione contemporanea.


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