Viene presentato Fuori concorso a Venezia, il nuovo film di Gus Van Sant: Dead Man's Wire.
A distanza di sette anni dal suo ultimo film, Gus Van Sant presenta oggi a Venezia Dead Man's Wire.
Il film, interpretato da Bill Skarsgård, Dacre Montgomery, Colman Domingo, Al Pacino, Cary Elwes Myha’la, è basato su una storia vera di cronaca, avvenuta nel 1977.
Nell'occasione della sua presenza alla Mostra, il regista riceverà il Campari Passion for Film Award.
Sul film, e la sua partecipazione a Venezia, il regista ha detto : "Questo progetto ha avuto un percorso tortuoso per arrivare alla conclusione. È basato su una vera storia di cronaca, ricostruita con cura, incentrata sulle azioni disperate di un uomo, Tony Kiritsis, nel 1977. Sentendosi tradito dalla banca che gestiva il suo mutuo e convinto che lo stessero sfruttando nel momento in cui era più vulnerabile, prese misure drastiche nel tentativo di riprendersi il controllo. Abbiamo cominciato a girare il film nel novembre del 2024, e in breve tempo, a mano a mano che il mondo intorno a noi cambiava, abbiamo notato parallelismi inquietanti tra la nostra storia e gli eventi globali in corso. Ciò ha reso il progetto allo stesso tempo attuale e scomodo. Spero che il film non causi troppa angoscia, sebbene riconosca che stiamo vivendo tempi molto difficili, e forse un certo disagio è inevitabile. Un ringraziamento alla Mostra del Cinema di Venezia, alle persone reali le cui storie hanno dato forma a questo film, al mio straordinario cast e ai miei straordinari collaboratori, che gli hanno dato vita con tanta intensità".
Dead Man's Wire: la trama ufficiale
La mattina dell’8 febbraio 1977, Anthony G. “Tony” Kiritsis, quarantaquattro anni, entrò nell’ufficio di Richard O. Hall, presidente della Meridian Mortgage Company, e lo prese in ostaggio con un fucile a canne mozze calibro 12 collegato con un “dead man’s wire”, un cavo teso dal grilletto al collo di Hall. Questa è la vera storia del confronto che sconvolse il mondo: Tony chiese cinque milioni di dollari, di non essere né accusato né processato, e delle scuse personali da parte degli Hall per averlo truffato di ciò che gli era “dovuto”.
fonte: Biennale Cinema 2025
Leggi anche: Una cosa vicina, alle giornate degli autori


Commenti
Posta un commento