Passa ai contenuti principali

Nella colonia penale: a Locarno il documentario

Le colonie penali sarde sono raccontate nel documentario presentato a Locarno



Nella colonia penale è il documentario firmato da quattro registi, 

un racconto per immagini di alcune delle ultime colonie penali tuttora attive in Europa.

Tre località sarde - Isili, Mamone, Is Arenas, fino a poco tempo fa l'Asinara - sono infatti sede di case di lavoro all'aperto, fondate su un modello ereditato dall'imperialismo europeo, dove i detenuti scontano la pena coltivando la terra, allevando animali da pascolo o svolgendo compiti legati alla manutenzione della stessa struttura in cui sono costretti.


Nella colonia penale: protagonisti e regia 


Protagoniste sono per lo più persone migranti, il cui tempo è nel film come nella vita reale fermo e dilatato dalla condizione di detenzione, scandito dai compiti quotidianamente previsti in cambio della possibilità di scontare la propria pena in spazi aperti, a contatto con gli animali, ma isolati e inaccessibili ai più: luoghi che per diverse ragioni si differenziano dalla maggior parte delle carceri, ma che non sono di fatto meno vincolati dalle regole che da sempre caratterizzano il sistema penale.


«Il dispositivo di sorveglianza e repressione sembra ripetersi immutato di fronte alla macchina da presa, di colonia in colonia: cambiano i volti, le guardie e i condannati, ma il sistema di controllo rimane il medesimo. Nella colonia penale si immerge in uno spazio di eccezione: un regime carcerario retaggio del passato, sul punto di scomparire, lontano dalla nostra società, ma di cui è al contempo una diretta emanazione».





Scritto e diretto da Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Dianaè prodotto da Nicola Contini, Laura Biagini, Matteo Incollu e Federica Ortu per Mommotty, è stato realizzato con il contributo di più forme di sostegno pubblico: MIC - Ministero della cultura (grazie all’utilizzo del credito d’imposta previsto dalla legge del 24 dicembre 2007, n. 244), RAS - Regione Autonoma della Sardegna (contributo ai sensi della L.R. n. 15 del 2006, art. 15. Norme per lo sviluppo del cinema in Sardegna. Assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport) e FSFC - Fondazione Sardegna Film Commission (Fondo location scouting). 




La prima internazionale è il 14 agosto  nell'ambito della Semaine de la Critique, dopo Locarno il film proseguirà il suo percorso nei festival e sarà disponibile per le sale cinematografiche entro la fine del 2025 grazie ad un distributore internazionale. 


Tutto su Locarno Film Festival 

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto quello che resta di te - la recensione

 In sala il film scritto, diretto, prodotto e interpretato da Cherien Dabis. La storia di tre generazioni nella Palestina, uno spaccato sociale essenziale. Interpretato da  con Saleh Bakri, Cherien Dabis, Adam Bakri, è in sala con Officine UBU. Cisgiordania, 1988. Il giovane Noor rimane coinvolto durante un attacco dei soldati israeliani nel campo profughi in Cisgiordania. Noor ha una storia alle   spalle intensa, seppur giovanissimo, parallela a quella di suo padre e suo nonno, prima. Tutto quello che resta di te è l'intenso film con cui la regista Cherien Dabis racconta allo spettatore la storia della Palestina dal 1948 al 2022. La famiglia di Sharif, è costretta a lasciare la sua casa quando gli attacchi dell'esercito israeliano è sempre più vicino. La moglie e i figli di Sharif, abbandonano tutto per trovare sicurezza mentre Sharif, rimasto solo a casa, viene arrestato da un gruppo di militari...

Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese

 Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese Francesco Di Leva e Mario Di Leva sono le voci del primo film di Loris G. Nese in Una cosa vicina, film ibrido che sarà presentato in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori.