Passa ai contenuti principali

Siccitá di Paolo Virzì

 
 Siccitá di Paolo Virzì.

uscito in sala nel 2022, è ora su Sky.
Trama ufficiale: 
A Roma non piove da tre anni e la mancanza d'acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno, mentre cercano ognuno la propria redenzione.


 



Un racconto amaro corale in cui tutti i personaggi, in una Roma affaticata dalla siccità, lottano per la loro sopravvivenza.
Una sopravvivenza psicologica, segnata da dolorosi passati e dal presente fortemente condizionato dalle condizioni atmosferiche e tutto ciò che hanno comportato.
Ma non solo, questa cerchia di personaggi, l'uno legato all'altro, c'è chi prova comunque a farcela, affrontando una labile condizione mentale segnata da tre anni di difficile sopravvivenza.
C'è anche chi prova a reinventarsi facendo i conti con il prezzo della fama e le sue conseguenze e chi prova a cercare amore e amicizia attraverso i social.
Non sappiamo come andrà a finire per loro, il finale è -probabilmente- aperto proprio perché sta allo spettatore decidere cosa accadrà ma in piccolo baluardo di speranza è dato (non a caso) proprio dagli ultimi della società, quei personaggi tanto amati dal regista che rendono, ancora, il suo cinema essenziale.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto quello che resta di te - la recensione

 In sala il film scritto, diretto, prodotto e interpretato da Cherien Dabis. La storia di tre generazioni nella Palestina, uno spaccato sociale essenziale. Interpretato da  con Saleh Bakri, Cherien Dabis, Adam Bakri, è in sala con Officine UBU. Cisgiordania, 1988. Il giovane Noor rimane coinvolto durante un attacco dei soldati israeliani nel campo profughi in Cisgiordania. Noor ha una storia alle   spalle intensa, seppur giovanissimo, parallela a quella di suo padre e suo nonno, prima. Tutto quello che resta di te è l'intenso film con cui la regista Cherien Dabis racconta allo spettatore la storia della Palestina dal 1948 al 2022. La famiglia di Sharif, è costretta a lasciare la sua casa quando gli attacchi dell'esercito israeliano è sempre più vicino. La moglie e i figli di Sharif, abbandonano tutto per trovare sicurezza mentre Sharif, rimasto solo a casa, viene arrestato da un gruppo di militari...

Nella colonia penale: a Locarno il documentario

Le colonie penali sarde sono raccontate nel documentario presentato a Locarno Nella colonia penale è il documentario firmato da quattro registi,  un racconto per immagini di alcune delle ultime  colonie penali  tuttora  attive in Europa . Tre  località sarde  - Isili, Mamone, Is Arenas, fino a poco tempo fa l'Asinara - sono infatti sede di case di lavoro all'aperto, fondate su un  modello ereditato dall'imperialismo europe o , dove i detenuti scontano la pena coltivando la terra, allevando animali da pascolo o svolgendo compiti legati alla manutenzione della stessa struttura in cui sono costretti. Nella colonia penale: protagonisti e regia  Protagoniste sono  per lo più persone migranti , il cui tempo è nel film come nella vita reale fermo e dilatato dalla condizione di detenzione, scandito dai compiti quotidianamente previsti  in cambio della possibilità di scontare la propria pena in spazi aperti, a contatto con gli animali, ma ...

Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese

 Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese Francesco Di Leva e Mario Di Leva sono le voci del primo film di Loris G. Nese in Una cosa vicina, film ibrido che sarà presentato in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori.