Passa ai contenuti principali

L'opera nel cinema - Pretty Woman


Il cinema americano vanta un grande numero di compositori di colonne sonore ma diversi registi amano inserire nelle pellicole brani di opere liriche, ritenute fondamentali nel ricreare o sottolineare l’atmosfera della sequenza a cui sono associati.
I compositori presi in analisi sono quelli che vantano una maggiore presenza nelle colonne sonore americane: Gioachino Rossini, Giacomo Puccini e Giuseppe Verdi.
Brani tratti dalle loro opere più importanti compaiono nelle tracklist di film molto famosi ed apprezzati dalla critica, quali Il Padrino Parte III e Pretty Woman; queste tracklist hanno una particolare funzione narrativa: accrescono o sottolineano il crescendo emotivo di una sequenza creando un legame empatico con lo spettatore.





Una delle più importanti opere di Verdi viene utilizzata in quello che forse è il film romantico più riuscito di tutti i tempi: Pretty Woman di Garry Marshall.
 La giovane prostituta Vivian (Julia Roberts) durante il suo soggiorno con l’uomo d’affari Edward (Richard Gere) viene invitata ad una serata all’opera dove sarà di scena La Traviata. La sequenza in cui la ragazza arriva a teatro è abbastanza indicativa del
 rapporto che si instaura tra opera e spettatore: lo stesso Edward spiega che le persone che assistono per la prima volta ad un’opera sono portate ad amarla o detestarla.
Vivian appartiene alla prima categoria: fin dall’inizio si mostra curiosa ed entusiasta e, con il proseguire dell’azione, il trasporto emotivo diventa più profondo fino a farla immedesimare completamente con il personaggio di Violetta. Nella scena finale del film, Edward raggiunge l’appartamento della ragazza con la sua limousine mentre ascolta le note di Amami Alfredo.






Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto quello che resta di te - la recensione

 In sala il film scritto, diretto, prodotto e interpretato da Cherien Dabis. La storia di tre generazioni nella Palestina, uno spaccato sociale essenziale. Interpretato da  con Saleh Bakri, Cherien Dabis, Adam Bakri, è in sala con Officine UBU. Cisgiordania, 1988. Il giovane Noor rimane coinvolto durante un attacco dei soldati israeliani nel campo profughi in Cisgiordania. Noor ha una storia alle   spalle intensa, seppur giovanissimo, parallela a quella di suo padre e suo nonno, prima. Tutto quello che resta di te è l'intenso film con cui la regista Cherien Dabis racconta allo spettatore la storia della Palestina dal 1948 al 2022. La famiglia di Sharif, è costretta a lasciare la sua casa quando gli attacchi dell'esercito israeliano è sempre più vicino. La moglie e i figli di Sharif, abbandonano tutto per trovare sicurezza mentre Sharif, rimasto solo a casa, viene arrestato da un gruppo di militari...

Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese

 Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese Francesco Di Leva e Mario Di Leva sono le voci del primo film di Loris G. Nese in Una cosa vicina, film ibrido che sarà presentato in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori.

Francesco De Gregori. Nevergreen - la recensione

  Francesco De Gregori. Nevergreen: in sala il documentario  La recensione del film di  Stefano Pistolini in cui il cantautore racconta al pubblico le sue canzoni perfette sconosciute. Un viaggio intimo e emozionante.