Passa ai contenuti principali

Sulla mia pelle: l'incipit


La stanza del carcere in cui è stato lasciato sembra quasi avvolta dalla luce del sole. Come se il regista avesse scelto di dare a Stefano un supporto, come se il sole lo avesse invaso e riempito , almeno con il suo calore.




Il rumore della cella.
La galera.
Due uomini, due agenti, aprono una porta per entrare da “Cucchi”, lo chiamano, il ragazzo è lì, sdraiato sul lettino.
Qualcosa non va.
Si accorgono che la persona lì sdraiata non ha circolo e chiamano qualcuno.
L’opera di Alessio Cremonini, Sulla mia pelle, si apre con il ritrovamento del corpo di Stefano Cucchi.
E’ mattina presto. La stanza del carcere in cui è stato lasciato sembra quasi avvolta dalla luce del sole. Come se il regista avesse scelto di dare a Stefano un supporto, come se il sole lo avesse invaso e riempito , almeno con il suo calore.
Non ci sono grandi sfarzi o grandi giochi di macchina.
Per fare del cinema, occorre una storia, un personaggio. E lui è lì. Senza vita. Solo.
In contrapposizione ai rumori assordanti del carcere, c’è il silenzio di un corpo.
Lo spettatore sa già che Stefano Cucchi non si alzerà . Conosce la sua fine. Ma quello che stiamo per vedere è l’inizio di tutto.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto quello che resta di te - la recensione

 In sala il film scritto, diretto, prodotto e interpretato da Cherien Dabis. La storia di tre generazioni nella Palestina, uno spaccato sociale essenziale. Interpretato da  con Saleh Bakri, Cherien Dabis, Adam Bakri, è in sala con Officine UBU. Cisgiordania, 1988. Il giovane Noor rimane coinvolto durante un attacco dei soldati israeliani nel campo profughi in Cisgiordania. Noor ha una storia alle   spalle intensa, seppur giovanissimo, parallela a quella di suo padre e suo nonno, prima. Tutto quello che resta di te è l'intenso film con cui la regista Cherien Dabis racconta allo spettatore la storia della Palestina dal 1948 al 2022. La famiglia di Sharif, è costretta a lasciare la sua casa quando gli attacchi dell'esercito israeliano è sempre più vicino. La moglie e i figli di Sharif, abbandonano tutto per trovare sicurezza mentre Sharif, rimasto solo a casa, viene arrestato da un gruppo di militari...

Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese

 Una cosa vicina: alle Giornate degli Autori l'esordio di Loris G. Nese Francesco Di Leva e Mario Di Leva sono le voci del primo film di Loris G. Nese in Una cosa vicina, film ibrido che sarà presentato in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori.

Francesco De Gregori. Nevergreen - la recensione

  Francesco De Gregori. Nevergreen: in sala il documentario  La recensione del film di  Stefano Pistolini in cui il cantautore racconta al pubblico le sue canzoni perfette sconosciute. Un viaggio intimo e emozionante.