Su Disney+ è disponibile il secondo capitolo de Il Diavolo Veste Prada.
Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci e Emily Blunt ancora protagonisti di un ottimo sequel.
Il diavolo veste Prada 2, diretto da David Frankel, e scritto da Aline Brosh McKennaLauren Weisberger, è stato in cima alle classifiche nostrane, e mondiali, per diverso tempo.
A distanza di 20 anni, tornare con il secondo capitolo poteva sembrare una scelta rischiosa, ma, probabilmente, lasciando che ad occuparsene dietro macchina da presa e sceneggiatura fossero le stesse persone di "allora" ha reso vincente il ritorno di Miranda and company.
Tra i migliori sequel prodotti, Il diavolo veste Prada 2, riunisce Andy, Miranda, Nigel ed Emily a distanza di 20 anni.
Miranda è sempre lei, questa volta peró pare avere un matrimonio saldo (con Stuart, ovvero Kenneth Branagh) e, come accade spesso in questi tempi, non riesce a stare al passo con il digitale, a cui si é dovuto piegare perfino Runway.
E' lo stesso Nigel a spiegare l'essenza del film e della nostra era "Il giornalismo è questo, persone che leggono,...anzi che scrollano, mentre fanno pipì".
L'epoca digitale, i social e i like sono uno dei fili conduttori di questo secondo capitolo. Andrea, la cui carriera da giornalista é decollata dopo la conclusione del primo film, viene licenziata assieme a tutta la redazione della testata per cui lavora. Dall'oggi al domani, un taglio alle risorse umane sconvolge la sua vita e la riporta, incidentalmente o volutamente, dove tutto era iniziato.
Lì rincontra Miranda, che non ricorda chi fosse, e il fidato Nigel. Come nel primo film, Andy vuole riconquistare Miranda con un articolo acchiappa lettori e per farlo, come allora con il nuovo libro di Harry Potter per le gemelle, farà di tutto. Però, questa volta, la posta in gioco sarà più grande.
Sempre accompagnato da una colonna sonora azzeccata -che vanta anche la performance di Lady Gaga-, cameo speciali di modelle e altre grandi star, Il diavolo veste Prada 2 ci riconduce in quel mondo della moda la cui essenza non è per tutti. Fatiscenti abiti, borse ed accessori, sono raccontate con amore e dovizia da Miranda e Nigel, una coppia consolidata che tenta il tutto per tutto pur di proteggere il regno costruito insieme. E se Miranda rappresenta in questo film la tradizione, la passione e il duro lavoro, tra i nuovi volti c'è quello di Jay (B.J.Novak), nuovo rampollo di Runway che preferisce soffermarsi solo su potenziali economici e notorietà online.
La caduta del giornalismo scritto, espressa dalla possibile fine del Runway stesso, getta luce sulla realtà che quotidiani e riviste cartacee vivono da tempo ed é metafora perfetta per il destino di Runway e, forse, di Miranda.
Il diavolo veste Prada 2 é un ottimo sequel. I suoi protagonisti sono maturati, hanno mantenuto le peculiaritá dei personaggi, ha lo stesso spirito e un ritmo coinvolgente.
E mentre Meryl Streep ci regala una delle sequenze piú iconiche di sempre, con uno sguardo intenso, indecifrabile, da sola nella Galleria Vittorio Emanuele, Stanley Tucci ed Emily Blunt ci risarciscono dell'attesa dei 20 anni con i loro personaggi "spalla" che di nuovo "rischiano" di mettere in secondo piano l'Andrea di Anne Hathaway, pur sempre brava nel suo personaggio.



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