Passa ai contenuti principali

Le vite degli altri

Le vite degli altri



Quando si inizia Le vite degli altri, tutto ci si aspetterebbe, meno che la trasformazione dello spietato Compagno Capitano Gerd Wiesler.
Trasformazione o forse riscoperta di un anima che era stata taciuta, nascosta da ciò che la DDR, il muro, il socialismo, la dittatura ha rappresentato in Germania in tutti i lunghi anni in cui la divisione oltre che fisica è stata indubbiamente emotiva e psicologica.





Eppure, gli indizi, c'erano tutti.
Chi va ad uno spettacolo teatrale, la cui contemporaneità -e quindi la denuncia- è palese fin dalla messa in scena, non può non rimanerne toccato.
O forse, è lo sguardo alla foto di Christa, posta sul comodino di Georg, a rimanere impressa al Capitano.
Ciò che comunque conta, ed ha contato sicuramente negli anni in cui ciò è accaduto, è che il sentimento esisteva e sopravviveva ancora.
Era negli scritti dello sceneggiatore teatrale? Nelle reazioni al suicidio scatenato dalla censura e le altre orribili imposizioni della DDR?
O semplicemente nello spartito di Sonata per gli uomini buoni?
Può quindi una musica cambiare il mondo?





Per fortuna, a quanto abbiamo visto, si. Assieme a Brecht.


Sta di fatto che il thriller, il dramma psicologico, diventa una storia d'amore a tre. Georg, Christa ed il loro spettatore che non può non 'tifare' per loro, non può non incoraggiarli e non può lasciarli soli.
Parlare di Le vite degli altri è difficile perchè si teme di tralasciare qualcosa, un dettaglio, un segmento di sequenza, un'immagine.
Ma quello che si deve dire è che è uno dei più grandi film degli anni 2000, il dramma di un uomo, bisognoso di affetto, che lo trova nell'arte e nei suoi artisti.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tutto quello che resta di te - la recensione

 In sala il film scritto, diretto, prodotto e interpretato da Cherien Dabis. La storia di tre generazioni nella Palestina, uno spaccato sociale essenziale. Interpretato da  con Saleh Bakri, Cherien Dabis, Adam Bakri, è in sala con Officine UBU. Cisgiordania, 1988. Il giovane Noor rimane coinvolto durante un attacco dei soldati israeliani nel campo profughi in Cisgiordania. Noor ha una storia alle   spalle intensa, seppur giovanissimo, parallela a quella di suo padre e suo nonno, prima. Tutto quello che resta di te è l'intenso film con cui la regista Cherien Dabis racconta allo spettatore la storia della Palestina dal 1948 al 2022. La famiglia di Sharif, è costretta a lasciare la sua casa quando gli attacchi dell'esercito israeliano è sempre più vicino. La moglie e i figli di Sharif, abbandonano tutto per trovare sicurezza mentre Sharif, rimasto solo a casa, viene arrestato da un gruppo di militari...

Stasera in TV: Nowhere Special di Uberto Pasolini

 Nowhere Special di Uberto Pasolini stasera su Rai3 il toccante film di Uberto Pasolini con James Norton e Daniel Lamot. Presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2021,  è ispirato a una storia vera e vede protagonista Norton  nel ruolo di un padre alla ricerca di una famiglia perfetta per il figlio di quattro anni. John, un giovane lavavetri, dedica la vita a crescere il figlio di quattro anni, Micheal, poiché la madre del bambino li ha lasciati subito dopo la nascita. La loro è una vita semplice, fatta di piccole cose e di completa dedizione e amore innocente. John ha però davanti a sé pochi mesi di vita. Nell’assenza di una famiglia propria a cui rivolgersi, John trascorrerà i giorni che gli restano a cercarne una nuova, perfetta, a cui dare in adozione Michael e così proteggere il futuro del suo bambino.  

Nella colonia penale: a Locarno il documentario

Le colonie penali sarde sono raccontate nel documentario presentato a Locarno Nella colonia penale è il documentario firmato da quattro registi,  un racconto per immagini di alcune delle ultime  colonie penali  tuttora  attive in Europa . Tre  località sarde  - Isili, Mamone, Is Arenas, fino a poco tempo fa l'Asinara - sono infatti sede di case di lavoro all'aperto, fondate su un  modello ereditato dall'imperialismo europe o , dove i detenuti scontano la pena coltivando la terra, allevando animali da pascolo o svolgendo compiti legati alla manutenzione della stessa struttura in cui sono costretti. Nella colonia penale: protagonisti e regia  Protagoniste sono  per lo più persone migranti , il cui tempo è nel film come nella vita reale fermo e dilatato dalla condizione di detenzione, scandito dai compiti quotidianamente previsti  in cambio della possibilità di scontare la propria pena in spazi aperti, a contatto con gli animali, ma ...