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La macchina da presa : l'angolatura

La macchina da presa : l'angolatura

omaggio a Vittorio De Sica nell'anniversario del suo compleanno!

oggi si parla di un particolare uso della macchina da presa compiuto da De Sica nel filmico.
E' stato spesso notato come, specialmente nei film del periodo Neorealista, il regista fosse propenso ad utilizzare una particolare angolazione della camera.






Cosa si intende per Angolazione della camera ?
con questo termine tecnico si indica la posizione della macchina da presa rispetto ad un determinato soggetto od oggetto da questa ripreso.
La camera si pone in un determinato punto per poter presentare il soggetto come unico protagonista nello spazio.
Questo significa che la macchina potrebbe prendere un tipo di inclinazione laterale, angolare etc a seconda del luogo in cui il protagonista della sequenza debba comparire.

Nel caso di Vittorio De Sica, è stato fatto presente come non avesse molto interesse del tipo di inquadratura che si apprestava a fare, ma smentiamo in questa sede -come in altre- questa opinione.

Il regista infatti interessato al significato che doveva apparire nella sequenza metteva a sua completa disposizione la macchina da presa, preparando quindi delle inquadrature dove pur di mantenere l'intero soggetto all'intero del significato del film, l'angolazione della camera appariva del tutto 'snaturalizzata'.

le angolazioni nel cinema sono di norma laterali ma diversi registi posizionano la macchina in basso, in alto o di fianco per poter introdurre accortezze significanti.

De Sica, e Zavattini, interessati al ruolo del personaggio, al rapporto del personaggio con lo spazio, scelgono di 'snaturare' l'angolazione della camera per abbracciare il significato nell'inquadratura.
E' una scelta legata al linguaggio del cinema, al significato, ed allo strumento narrativo ed emotivo della sequenza.

in Ladri di Biciclette, in alcune sequenze vediamo il piccolo Bruno apparire in delle inquadrature in cui è sempre posto in alto rispetto la figura paterna.

emblematica la foto qui presente, dopo una lunga ricerca, finalmente Bruno e suo padre si ritrovano.
il bambino è seduto in cima alle scale e guarda suo padre.
la macchina da presa, dal basso, mantenendo il punto di vista di Antonio che vede il figlio, ancora, in una situazione 'rialzata' rispetto alla sua figura.

nel linguaggio di De Sica-Zavattini questo rappresenta la natura del rapporto di quell'uomo con quel figlio.
Bruno è sempre in alto, è sempre avanti a suo padre.
Fisicamente, emotivamente e questo rapporto viene riportato dalle angolazioni con cui la regia vuole dimostrare una famiglia allo spettatore.

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